Pavimenti in legno
Scegliere di installare una pavimentazione in legno o un parquet significa aggiungere alla propria casa una nota di intensa eleganza, di raffinatezza, ma anche di calore, di intimità, di atmosfera piacevole e accogliente, indipendentemente dallo stile architettonico dell’immobile.
Il nostro lavoro di posa di pavimenti in legno a Ragusa comprende sia la realizzazione di pavimentazioni e parquet per contesti residenziali, sia la progettazione e installazione di pavimenti e rivestimenti per interni e per esterni relativi a spazi di utilizzo pubblico, anche di ampie dimensioni, teatri, impianti sportivi, padiglioni fieristici e showroom, per i quali, in relazione al contesto, utilizziamo materiali lignei opportunamente trattati, o rivestimenti in resina e finto legno, che offrono i requisiti di un’estetica piacevole unita ad un’elevata resistenza e all’assenza di manutenzione.
Nella progettazione di pavimenti in legno a Ragusa e parquet, provvediamo a valutare con attenzione ogni particolare, tramite sopralluogo, per procedere alla scelta del materiale più adatto in relazione alla dimensione dei tasselli, all’essenza e al colore, alle modalità di posa, all’effetto mosaico desiderato e all’inserimento di eventuali dettagli decorativi su richiesta del cliente.
Consigli e curiosità
Le pose utilizzate con il prefinito sono normalmente due: posa incollata e posa flottante.
La posa incollata, sostanzialmente, consiste nell’incollare al suolo i listoni tramite un prodotto apposito. Richiede una maggiore concentrazione e si svolge in più procedimenti. Come prima cosa bisogna preparare adeguatamente il fondo che deve essere ben livellato e totalmente asciutto. Poi si può procedere con la stesura della colla tramite una spatola, mescolando a semicerchio. Poi si procede appoggiando i listoni sulla colla. Questa posa richiede l’intervento di un esperto perchè ci sono molti fattori da tenere in considerazione e, nel concreto, è meglio affidarsi ad un professionista.
La posa flottante, invece, è molto più semplice e immediata. In poche parole il parquet non viene incollato in nessun modo ma solo appoggiato sul suolo. Questa posa, proprio per questa sua caratteristica, è chiamata anche “galleggiante”, non richiede l’uso di particolari prodotti ed è totalmente ecocompatibile. Consigliamo comunque di rivolgersi ad un professionista.
Il parquet a posa flottante può essere di due tipi:
- In appoggio al pavimento esistente, utilizzato per preservare il pavimento che c’è sotto
- Sopraelevata, che non poggia direttamente sul pavimento esistente ma su una struttura metallica creata apposta. Questa particolare posa si trova soprattutto negli ambienti commerciali.
- Il lato positivo della posa flottante, oltre alla sua semplicità di applicazione, è che il parquet può essere smontato e rimontato intatto da un’altra parte. Una soluzione ideale soprattutto se si abita in una casa in affitto e c’è la possibilità di dover traslocare. In questo modo non bisogna rinunciare al proprio bel parquet ma lo si può portare nella casa nuova.
Le geometrie di posa
Sono le stesse che possiamo utilizzare per il parquet tradizionale. Possiamo scegliere la spina di pesce, la spina ungherese, la posa a correre o il cassero regolare. Non ci sono variazioni, basta scegliere in base ai propri gusti e affidarsi a un esperto nel caso in cui sia una geometria troppo complicata da realizzare da soli.
Pulizia e manutenzione
Per quanto riguarda la manutenzione del parquet prefinito non ci dobbiamo preoccupare particolarmente perché non necessita di particolari cure. Basta pulirlo quotidianamente con un panno leggermente umido e un detergente neutro. Assolutamente da evitare la lavata “a sguazzo” perché l’acqua si impregna nel parquet e lo deteriora.
Il parquet prefinito, in linea di massima, si conserva per 15 anni se pulito adeguatamente. Una volta rovinato, se necessario, possiamo lamarlo (solo se ha uno spessore elevato di 14-15 centimetri) per un massimo di 4 volte. Questa procedura farà sì che il parquet torni a essere esattamente come nuovo, senza graffi e senza segni.
L’unico problema che il parquet prefinito presenta, e che in realtà è tipico anche di quello tradizionale, è l’ossidazione. In pratica, appena il parquet viene posato, qualunque sia il trattamento eseguito, il suo colore tende a cambiare e a diventare più scuro. Questo accade soprattutto se il parquet viene esposto direttamente ai raggi solari, fattore che ne aumenta l’ossidazione.
Questo processo, inizialmente molto veloce e visibile, con il tempo rallenta e diventa più stabile. Alcune essenze sono più soggette all’ossidazione, altre meno. In linea generale, comunque, non dobbiamo preoccuparci perché è assolutamente normale che il colore cambi, dobbiamo ricordarci che il legno è pur sempre un materiale vivo e in costante mutamento.